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L’A33 è finalmente aperta: una grande vittoria per la Granda, ma le strade di casa nostra non possono aspettare

Cuneo, 9 febbraio 2026

Dopo 34 anni di attesa, l’autostrada A33 Asti-Cuneo è finalmente aperta da cima a fondo. Dal 30 dicembre 2025 si viaggia senza interruzioni: un traguardo storico per il nostro territorio. L’ultimo tratto, Alba Ovest–Cherasco, resterà gratuito fino ad aprile, ma il dato politico e infrastrutturale è chiaro: l’opera è conclusa.

È una di quelle notizie che fanno dire, senza ironia: finalmente. Per le Langhe e il Roero, per l’agricoltura, il turismo e il sistema delle imprese, l’A33 rappresenta ossigeno vero. Chi ha contribuito a sbloccare una vicenda lunga e complessa merita un ringraziamento sincero.

Detto questo, la festa non può durare troppo.

La Provincia di Cuneo gestisce quasi 3.000 chilometri di strade secondarie: quelle che collegano le valli, i piccoli comuni, le aziende agricole, le strutture turistiche, i cittadini che ogni giorno vivono e lavorano nei territori interni. È su questa rete che si misura la qualità reale della mobilità quotidiana.

Eppure il programma di bitumature 2025–2026 ha visto un taglio drastico delle risorse: dai quasi 10 milioni di euro degli anni scorsi a meno di 3 milioni. Su arterie fondamentali come la SP 73, la SP 221, la pedemontana, la Valle Bormida, si procede ormai a interventi di emergenza, a semplici rattoppi.

Lo diciamo da mesi e lo ripetiamo con forza: non si può tagliare il nastro di un’autostrada e lasciare le strade di casa nostra a morire di sete.

Lo spopolamento delle aree interne passa anche da qui. Se non si riesce a raggiungere un paese, un’azienda, una valle in sicurezza e con tempi accettabili, le persone se ne vanno. E con loro se ne va il futuro.

Servono risorse ordinarie adeguate, un uso intelligente di ciò che resta del PNRR e, soprattutto, la volontà di fare squadra tra Governo, Regione e Province. Le grandi opere sono fondamentali, ma senza una rete locale efficiente rischiano di restare cattedrali nel deserto.

Euforia sì, dunque. Ma concretezza subito.

Altrimenti resta solo una bella foto.

Luca Bertero

Provincia di Cuneo

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