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“Adolf Hitler – Il mostro dietro la follia” di Tyrone G. Rose

Breve saggio sulla vita di Adolf Hitler, presentato al lettore in maniera compiuta, esaustiva, ma allo stesso tempo semplice.

L’autore, infatti, pur possedendo solide basi documentali su cui si muove con sicurezza non appesantisce la narrazione con dati e citazioni e offre al lettore un testo di facile lettura e agevole comprensione.

Così questo saggio, più che presentarsi come un approfondito studio storico, ci appare come una matura riflessione sulla vita, le idee, le aspirazioni e gli orrori compiuti da Hitler e si può a giusta ragione consigliare a due distinte classi di lettori.

Per la sua semplicità e la sua linearità è da consigliare sicuramente a chi per la prima volta vuole avvicinarsi allo studio ed alla conoscenza di questo drammatico protagonista della storia del Novecento, ma al tempo stesso per la visione generale che offre e per le riflessioni che ispira può porsi come interessante lettura anche per chi di Hitler ha una conoscenza approfondita e non necessita, pertanto, di arricchire il proprio sapere con citazioni e dati.

La vita di Adolf Hitler, dalla nascita avvenuta in un piccolo centro dell’Austria fino agli ultimi giorni nel bunker di Berlino dove nel 1945 avvenne poi il suo suicidio, è narrata in maniera lineare, a volte concisa, ma puntuale.

Molto interessante è la parte iniziale, quella in cui sono ricostruiti i primi passi del dittatore che doveva poi sconvolgere il mondo.

Sono ricordati in particolare gli esordi come pittore poi non accettato dall’Accademia di Vienna e, pertanto, ben presto disilluso su quello che poteva essere il proprio percorso artistico; i giorni drammatici della Prima Guerra Mondiale alla quale Hitler prese parte ed in seguito a cui maturò le sue idee di rivalsa e di supremazia; il mancato colpo di stato e la prigionia durante la quale scrisse la sua Mein Kampft, il libro in cui riversò il proprio pensiero ed il proprio programma politico; l’ascesa al potere.

Man mano che seguiamo Hitler nel suo cammino noi posteri, che ben conosciamo gli esiti di quei passi, assistiamo con inerme raccapriccio al crescere della sua follia, perché follia pura fu. Quella stessa follia che lo portò nel settembre del 1939 ad invadere la Polonia e a dare il via al più sanguinoso conflitto mondiale della storia dell’umanità, nonché alla persecuzione più crudele mai avvenuta nei confronti di coloro che non reputava rientrassero nei suoi ideali di grandezza e di perfezione razziale – ebrei prima di tutto, ma anche avversari politici, disabili, omosessuali, zingari, ecc.

Oggi, a distanza di un secolo da quei giorni, ci crogioliamo nell’effimera sicurezza che eventi come quelli che accaddero allora non possano accadere più, che idee come quelle non possano più risorgere, ma è appunto una sicurezza effimera e instabile. Menzognera. Molte delle notizie che ci raggiungono nelle nostre tranquille e tiepide case – per richiamare le parole del grande Primo Levi, che sulla propria pelle visse quella follia – ce lo confermano.

Ecco perché è importante continuare a raccontare di quei giorni bui, continuare a leggere libri come questi. Affinché mai più possa accadere un massacro così raccapricciante come quello al quale Hitler diede vita.

Vittoria Caiazza

Adolf Hiler – Il mostro dietro la follia di Tyrone G. Rose (self published e-book, 2025)

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