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LILITH – LA PRIMA RIBELLE  di Rainman Cavendish

Lilith.

Prima moglie di Adamo, creata contemporaneamente a lui.

La sua creazione avvenuta insieme a quella di Adamo la pone immediatamente in una  posizione di partenza paritaria a quella dell’uomo.

L’autore Cavendish ne esplora l’archetipo, ne esamina il simbolismo facendo scaturire nell’immaginazione di chi legge tutta la potenza del valore sociale e del  simbolismo. Il taglio saggistico di Cavendish è chiaro; arriva a qualunque lettore curioso o a quello che desidera arricchire le proprie conoscenze. La sua scrittura e il suo linguaggio sono immediati, non nascondono nulla al loro interno, così il susseguirsi delle parole crea informazioni immeditamente fruibili. Tutto è diretto semplice, chiaro e tutto partecipa alla creazione di un discorso morbido, fluido, agile e reso agibile.

Il posizionamento del titolo nella collana “Mind, Body & Spirit – Mysticism” anticipa i suoi caratteri. Tutto si muove lungo la riflessione e lo studio della figura di Lilith, nell’equilibrato schema divulgativo che ne esalta la sua carica simbolica, come già avevano fatto anticamente i testi cabalistici e quelli dello Zohar, dove i significati mistici e simbolici erano portatori identificari della sua figura.

In questo saggio mitologico l’autore segue tutte le orme lasciate da Lilith in un tempo lunghissimo, da quello mesopotamico a quello ebraico, per questo risulta impossibile costruire una Lilith nella sua interezza. Le sue variegate descrizioni, nella sua lunga storia, possono caricarsi di rischi interpretativi, potendo inciampare nella volontà di una descrizione lineare vacua. Ciò nonostante resta uno scritto, quello di Cavendish, interessante e fruibile, che si declina nella volontà che traccia il carattere rivoltoso della (sua) prima donna ribelle natacontemporaneamente alla sua stessa storia e che resta ponte: legame che si lega a tutte le epoche e che mai diventa punto che termina, che definisce, che chiude e conclude.

Resta simbolo di emancipazione per l’immaginario femminile, quel femminile troppo confuso con il femmineo, e spesso troppo chirurgico e svuotato di carattere. Lilith resta nei libri, nei documenti, nelle ciotole magiche, nei mostri, nei demoni femminili descritti in ciascuna delle rappresentazioni antichissime e continua con la sua voce potente ad essere simbolo e rappresentazione femminile della ribellione assolutamente necessaria per l’affermazione del proprio sé femmininile e di donna-individuo. È lei stessa che individua se stessa per poi procedere nelle sue azioni chiare e dimostrare la sua natura.

Lilith rappresenta è l’attualizzazione della donna ribelle e ricorda che l’istinto alla ribellione viene e proviene da una forza esterna che vuole togliere, sottrarre, azzittire.

Lilith – La prima ribelle di Rainman Cavendish (self published e-book, 2022)

Claudia Dell’Era

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