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SOS Clima impazzito

Si potrà davvero ignorare ancora a lungo il grido d’allarme già lanciato nei suoi scritti da papa Francesco e che il nostro pianeta continua con sempre maggiore forza a mandarci?

E’ un dato di fatto: l’estate appena trascorsa è stata la più calda mai registrata dal 1950 ad oggi.

La temperatura media nazionale registrata nei mesi estivi è stata di 24,3° C a due metri dal suolo – con un picco ad agosto di 25,6° C – superando i 23,6°C registrati nel 2003.

Anche il mare, naturalmente, ha visto un preoccupante innalzamento delle proprie temperature, con tutto ciò che ne consegue per l’ecosistema e la necessità di adattamento.

E l’innalzamento delle temperature non ha riguardato solo i mesi estivi, anche nel periodo che è andato da gennaio ad agosto del 2026 si è visto un rilevante – e preoccupante – innalzamento termico.

Nè è possibile negare l’evidenza: luglio e agosto appena trascorsi hanno realizzato un vero record, mai infatti si era vista una combinazione consecutiva di due mesi così caldi, come invece è accaduto questa estate.

Per gli scienziati la situazione è seria.

Tutto il nostro ambiente si trova in una situazione di profondo shock e nella necessità di veloce adattamento a questo clima “impazzito” al quale non si è assolutamente pronti.

Questa vera rivoluzione climatica, alla quale non si voleva credere, si traduce anche in uno stravolgimento totale per l’agricoltura e l’allevamento, con tutte le logiche conseguenze economiche che ne derivano.

Continuare a negare, pertanto, oltre che impossibile sarebbe anche stupido.

Occorre finchè si può correre ai ripari, anche perchè le conseguenze, come si è visto, possono in alcuni casi essere letali – si pensi a ciò che hanno provocato le più recenti alluvioni – e la tutela dell’ambiente e della biodiversità – invocata da Mattarella che proprio a proposito ha richiamato il pensiero di Papa Francesco – è fondamentale.

Vittoria Caiazza

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