Tosello – “Il disordine delle cose” (Materiali Sonori)
Con due EP e due album all’attivo, nonché una carriera decennale da polistrumentista e cantautore, Davide Tosello, aka Tosello, giunge al suo nuovo lavoro discografico, “Il disordine delle cose”. L’album ci pone in un limbo vitale tra armonia e caos, nell’atavico e indissolubile “vero significato della vita”, focalizzando la sua scrittura su un concetto evocativo e intimista con un background di riferimenti anni ’90 e memoria british.
Archi leggeri e accennati sono gli architravi della traccia d’apertura, Nella rivoluzione, dove il performer di Aosta si conferma saldamente in sella a uno stile “a strati”, tra jazz, alt-pop “sussurrato” e melodie evocative del rock italiano degli anni ’90. Le elaborazioni musicali soffiano su chitarre british (con un intenso riferimento alle melodie pop anni ’90) nella traccia che dà il titolo all’album, Il disordine delle cose, dove non si perde (per fortuna!) la visione personale d’insieme dell’artista.
Emozionale e mai pesante: un sentiero concettuale ben disegnato ma mai allineato, in cui spicca, a tinte distopiche, Salto nel vuoto, che rimane impressa per la sua ricerca di scrittura tra poesia interiore e linguaggio contemplativo, senza risultare mai stancante. Si avvertono espressioni quasi jazz in La ragazza del mare, brano elegante e virtuoso in cui soffiano venti di mescolanze intimiste e da cui si evince la caratterialità di un disco che scruta, interroga e squarcia attraverso una virtuosa scrittura narrativa, tra passato e presente.
Il progetto di Davide Tosello ha il merito di non omologarsi ai classici dischi di musica indie, proponendosi invece con la maturità di un bardo di solida carriera. Una solidità e una profondità descrittivo-poetiche che offrono una libertà d’ascolto trasversale.
Sergio Cimmino
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