interviste

Elisa Cassinari, la giallista della pianura padana

Da qualche parte della pianura Padana, c’è una scrittrice che forse, suggestionata dalla fiction Rai “Nebbia e delitti”, ha deciso di intraprendere la carriera di giallista. Si tratta di Elisa Cassinari e, dopo la laurea all’Università di Pavia e un passato da giornalista, è sbarcata nel mondo della narrativa.

Ecco la vittima del mese, una scrittrice che ama un genere pieno di vittime.

Elisa, parlami di te a 360°  ma con un focus sulla tua attività di scrittrice.

Quando mi presento mi piace distinguere tra “chi sono” e “cosa faccio”.  Partiamo da “chi sono”. Prima di tutto, sono una mamma e una moglie. Poi sono anche una lavoratrice, un’autrice e una studentessa di Giurisprudenza. “Cosa faccio”, invece? Lavoro per una multinazionale giapponese e mi occupo della gestione dell’ufficio commerciale e della selezione del personale. Da una decina di anni mi dedico anche in modo più assiduo alla scrittura. Dopo un approccio di stampo giornalistico in età giovanile, infatti, mi sono concentrata sulla narrativa, in particolare sulla scrittura di storie crime. La mia passione per la narrativa nasce principalmente dai miei studi in campo umanistico; ho infatti conseguito una laurea in Lettere e Beni culturali. Ho esordito nel 2020 con il giallo storico “Il custode” (Le Mezzelane), seguito dal thriller “Ombra letale” (Bertoni editore, 2021). Per la collana Delos Crime di Delos Digital ho pubblicato diversi racconti thriller (“Il lato oscuro della luna”, “Caccia al tesoro”, “Teddy killer”, “Suicidi assordanti”). Alcuni miei testi sono apparsi nelle antologie “365 racconti gialli, thriller e noir” (Delos Digital), “666 racconti del terrore” (Delos Digital), “Giallo Giaveno 3” (Impremix edizioni), e nei numeri “68” e “73 “della rivista Writers Magazine Italia.

Qual è stato il tuo miglior traguardo nella scrittura?

Il mio miglior traguardo nella scrittura è quello che devo ancora raggiungere. Tuttavia, essere arrivata in finale a diversi concorsi legati al Giallo Mondadori, tra cui il Nebbiagialla, mi ha dato parecchia soddisfazione.

A parte la letteratura, qual è la tua più grande passione?

Ho tante passioni e, purtroppo, non ho il tempo materiale per coltivarle tutte come vorrei. Oltre a scrivere e leggere infatti, adoro ascoltare musica di tutti i generi, guardare film e serie TV. Il cinema mi affascina molto. Sono appassionata anche di true crime, criminologia e criminalistica, ma devo dire che la mia prima grande passione è stata la storia.

Kenji Albani

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