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Mondiali, azzurro tenebra: parte il dopo-Gattuso

Terza esclusione di seguito dai Mondiali: in Bosnia  il 31 marzo la Nazionale italiana di calcio ha toccato il fondo senza più fondo.

Assenza di progetto, mancanza di investimenti, paura di cambiare, e di riformare: il calcio italiano è in crisi nera, forse in coma. Non è vero che in Italia, quando arriva il momento, le teste non rotolano: succede. Ma non dovrebbe essere un rituale gattopardesco, questo è il punto. Dunque, come ci si aspettava: si è dimesso innanzitutto il presidente federale Gabriele Gravina. Il suo successore uscirà dal voto dell’assemblea federale del prossimo 22 giugno. Malagò, ex presidente Coni, e Giancarlo Abete, l’eterno ritorno, i favoriti nella corsa.

Ma si sono dimessi anche il capo delegazione Buffon e naturalmente il tecnico Gattuso, che termina ingloriosamente la sua esperienza azzurra sulla scia di  Ventura (2018, Italia fuori dal torneo iridato per mano della Svezia, roba mai più vista dal ‘58) e di Mancini (2022, gli azzurri reduci dal trionfo europeo privati della possibilità di cogliere il bis a livello mondiale dalla Macedonia del Nord). All’ex Ringhio milanista e ai suoi ragazzi sono stati fatali i rigori di Zenica.

Per la sostituzione di Gattuso i più papabili sembrano essere Conte (già in Nazionale dal 2014 al 2016) e Allegri: attualmente, però,  sono entrambi sotto contratto, rispettivamente con Napoli e Milan, e il regolamento federale (art. 40) vieta di sedere contemporaneamente sulla panchina di un club e su quella della Nazionale.

Il resto del toto-nomi è da fantacalcio: si parla anche di Ancelotti, che però è impegnato con il Brasile, e poi di Mourinho e Guardiola. Qualcuno invoca persino Ranieri.

Intanto la Figc ha ufficializzato la nomina di Silvio Baldini come ct ad interim per le prossime due partite dell’Italia in attesa di un nuovo allenatore. Tornerà in campo tra poco meno di due mesi la Nazionale, che mercoledì 3 giugno (ore 20.45) allo Stade de Luxembourg affronterà in amichevole il Lussemburgo e domenica 7 giugno (ore 20.45) sarà di scena al Pankritio Stadium di Candia (isola di Creta), per un altro test  senza punti in palio con la Grecia.

I PRECEDENTI CON LUSSEMBURGO E GRECIA. Gli Azzurri hanno vinto 8 dei 9 match disputati con il Lussemburgo: l’unico pareggio (1-1, gol di Marchisio e Chanot) nell’amichevole giocata il 4 giugno 2014 a Perugia, ultimo test prima della partenza della Nazionale per il Mondiale brasiliano. Sono 11 invece i precedenti con la Grecia (prima volta a Creta), con un bilancio di 7 vittorie per gli Azzurri, 3 pareggi e una sola sconfitta. Il confronto più recente tra le due nazionali risale al 12 ottobre 2019, quando allo Stadio Olimpico di Roma, davanti a 56.000 spettatori, l’Italia si impose per 2-0 con le reti di Jorginho e Bernardeschi, conquistando con tre giornate di anticipo la qualificazione aritmetica al Campionato Europeo.

VERSO LA NATIONS LEAGUE. A settembre la Nazionale inizierà il suo cammino nella quinta edizione della UEFA Nations League. Inserita nel Gruppo 1 della Lega A con Francia, Belgio e Turchia, l’Italia farà il suo esordio nel torneo venerdì 25 settembre ospitando i Diavoli Rossi per poi far visita lunedì 28 settembre alla Turchia e venerdì 2 ottobre alla Francia. La prima finestra stagionale dedicata alle nazionali, che vedrà l’Italia scendere in campo quattro volte nell’arco di undici giorni, si chiuderà lunedì 5 ottobre con il match casalingo con la Turchia. A novembre gli Azzurri ospiteranno la Francia e voleranno poi in Belgio per l’ultimo incontro del girone.

Stefano Marino

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