musica

Nabu Pera – Soundscapes of Nicosia

Il magico incanto della capitale cipriota Nicosia si mescola alla sua storia millenaria e, con essa, ai linguaggi simbolici, ai riferimenti mitici e soprattutto alla memoria delle sue varie dominazioni: dalla mitologia della guerra di Troia agli ottomani e ai turchi, fino ai genovesi e ai Lusignano. Una mescolanza tutta isolana, fluttuante, che non si lascia imbrigliare, proprio come il progetto musicale Nabu Pera (il cui nome rende omaggio alle divinità assiro-babilonesi), ideato, nato e cresciuto nella città di Nicosia, ma che spazia dall’elettro-sacralità ai suoni arabeggianti, fino alla World music.

Le traiettorie musicali non appaiono mai dispersive ma, pur nella vastità degli orizzonti, rimangono sempre concentriche rispetto a un virtuoso utilizzo degli strumenti. Savvas Thoma (bendir, voce), Natasa Hadjiandreou (vibrafono, percussioni) e Demetris Yiasemides (flauto, sylphyo, elettronica) sono maestranze che hanno dato vita a un percorso di world music rivolto sia all’Oriente che all’Occidente.

Un disco indiscutibilmente interessante sin dal primo impatto: con Pithkias, apertura sacrale intessuta di onde e trasparenze elettroniche, o l’artigianalità del suono di Ohi. Traiettorie sonore che si completano come un incastro, ma con angolazioni differenti: come in  Daydream, dalla leggerezza saffica e dalle atmosfere quasi concertistiche, o in The Calling, che si collega in modo fluido alla modernità dei synth e dell’elettronica.

Soundscapes of Nicosia è un’incredibile accezione della world music: paesaggi e sfumature che si propagano e incantano, frutto di un eccezionale lavoro di ricerca e sperimentazione.

Sergio Cimmino

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