Italvolley donne: dopo un anno, ancora leader mondiali
Lo scorso anno fu il trionfo olimpico a Parigi: tre a zero contro gli Usa, primo alloro olimpico per Julio Velasco che alla guida della Nazionale maschile di pallavolo aveva perso la finale del ‘96 ad Atlanta. Finale amara, 3 a 2 per l ‘Olanda.
Quest’anno ai Mondiali thailandesi il tecnico argentino si è regalato il bis in rosa: le ragazze azzurre lo hanno infatti nuovamente trascinato sul tetto del mondo battendo la Turchia in finale al tie break. E un’importante pagina di storia lo avevano già scritto nell’atto precedente, in semifinale, sbattendo fuori le fortissime brasiliane.
Una compagine granitica che ha dimostrato una compattezza mentale incredibile. Myriam Silla, il capitano, Alessia Orro, Paola Egonu le punte di diamante. Ab(batti) la Turchia e poi sposala: nella prossima stagione sia Sylla sia Orro giocheranno lì, rispettivamente nel Galatasaray e nel Fenerbahce. La Egonu ci era già stata, nel Vafi Bank: poi è tornata in Italia, in quel Pro Victoria da dove si preparano a spiegare le vele le due colleghe.
Si prepara a dare l’addio all’azzurro Monica De Gennaro da Piano di Sorrento, il libero che ha vinto tutto. Curiosità sportivo-familiare: il marito Daniele Santarelli è il suo allenatore nel club Imoco, pluricampione d’Italia e d ‘Europa, ed è anche commissario tecnico di quella Nazionale turca che nella finale mondiale è stata sconfitta dalla consorte e dalle sue compagne.
Julio Velasco, autentico mago soprattutto dal punto di vista motivazionale, ha realizzato l’ennesimo capolavoro. Con la squadra maschile ha vinto tutto avviando la crescita del movimento pallavolistico nel nostro Paese tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90.
La storia prosegue, il gruppo è già proteso verso i prossimi obiettivi: gli Europei turco-azero-ceco-svedesi del prossimo anno e le Olimpiadi di Los Angeles del 2028. In attesa dei colleghi maschi campioni del mondo in carica, chiamati nelle Filippine a rimettere in gioco il titolo in questi giorni.
Prima di Los Angeles 2028, anche per loro ci sarà l’appuntamento europeo: una spinta in più a Recine e gli altri potrebbe darla il fatto che si gioca in casa. Partita inaugurale a Napoli, nella splendida cornice di piazza del Plebiscito.
Stefano Marino
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