David Hockney
Continuerà a esistere nei brillanti colori della sua ultima opera, la grande e affascinante installazione, Sunley window – David Hockney, scomparso l’11giugno.
Sunley window è forse il lavoro che più lo rappresenta e, che continuerà, come tutta la sua arte, a parlare di lui, a essere il suo artista, come la luce che oltrepassa la finestra del Turner Contemporay, illuminata sino alle 23 di ogni giorno.
David Hockney, il grande maestro pop britannico ha segnato i momenti più significativi della seconda metà del XXI secolo.
Pittore
disegnatore
incisore
fotografo e scenografo
ricercatore indiscusso che arriva ai mezzi tecnologici più comuni, ha ri-definito attraverso l’uso di colori brillanti e vivaci, che vanno confondendosi tra le linee della sua gentile acuta e intelligente ironia, la contemporaneità della vita moderna.
I tipici ritratti (borghesi) di famiglia cambiano luogo e spazi.
Diventano cifra stilistica dell’artista, le piscine californiane, che con le loro atmosfere e suggestioni si fanno immagine iconica di un’epoca, ed Hocney è capace di arrivare al grande pubblico e al mondo accademico, insieme.
Non rinuncia alla complessità formale, Hockney.
Quella complessità indagata nel movimento, nella trasparenza e leggerezza dell’acqua, che ne rappresentano la ricerca e il genio.
La sua è stata una produttività frenetica, un’attività febbricitante e profondamente intensa che ha spinto e invitato alla riflessione, all’osservazione sul mondo contemporaneo e al suo proprio immaginario collettivo.
QUANDO DIPINGO SONO FELICE E RENDO FELICE GLI ALTRI, affermò.
Una dichiarazione senza dubbi, espressa e riferita semplicemente, direttamente, senza il bisogno di nascondersi dietro a finti e ipocriti giri di parole perché le sue opere sono entrate nei più prestigiosi musei internazionali, hanno visto premi e riconoscimenti della critica e il favore del (grande) pubblico, insieme.
Claudia Dell’Era
Leggi anche al link https://madmagz.app/viewer/6a101946003fd700142728bb
