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Apocalisse ambientale? Riciclate, gente, riciclate

Preservare la natura è un atto di responsabilità collettiva per garantire un futuro sostenibile al nostro pianeta.  I cambiamenti climatici non possono non preoccuparci: le alluvioni verificatesi negli ultimi mesi, da nord a sud, sono segnali allarmanti dell’impazzimento inesorabile dell’ecosistema.  Educare al rispetto dell’ambiente è ormai prioritario: ma abbiamo introiettato la lezione?  

Il cronista parte naturalmente dalla realtà che lo circonda (una città del sud), e comincia col registrare le (tante) buste di spazzatura sul ciglio delle strade. E fossero solo le strade urbane: in pericolo sono i paesaggi, il patrimonio naturale,  i panorami mozzafiato che ci emozionano. Il seminatore seriale di rifiuti sembra che non abbia mai tempo per guardarsi intorno. Non è che si senta libero di sporcare (altrimenti potremmo fargli presente Martin Luther King, “La tua libertà finisce dove inizia la mia e quella che gli altri”), è proprio che non gliene importa nulla. La sua rozzezza/cafonaggine/ineducazione (chiamatela come volete) può costarci l’estinzione: caro amico, prima che la massa dei rifiuti tuoi e di quelli che fanno come te arrivi a oscurare il sole prova a chiederti se almeno una delle cose che stai buttando la puoi riutilizzare o puoi farla riutilizzare. Ti ho illuminato? Bene; sappi che ti ho anche consegnato la chiave della sostenibilità: il riciclo.  

Permetti un andantino da manuale? Il riciclo rappresenta uno dei metodi più efficienti per contrastare gli eccessi da inquinamento; sì, può drasticamente ridurlo e contribuire a salvaguardare la bellezza del nostro pianeta. Il riciclo riduce la necessità di estrarre nuove materie prime, preservando gli ecosistemi. Per esempio quello della carta salva gli alberi e tutti noi: sappiamo quanto sia importante un albero, polmone verde del pianeta.  Meno rifiuti finiscono nelle nostre discariche più aumenta la possibilità di ridurre l’inquinamento del suolo, dell’aria e delle acque. Riducendo la produzione dei nuovi materiali, si tagliano le emissioni dei gas serra, rallentando il riscaldamento globale. Di conseguenza è possibile mitigare i cambiamenti climatici, sempre più violenti e imprevedibili. 

E non dimentichiamo che la noncuranza del nostro ecosistema sta inevitabilmente intaccando anche la nostra salute. Acque, aria, suoli inquinati hanno impattato non poco sull’aumento delle malattie respiratorie e cardiovascolari: l’aria inquinata è tra le maggiori cause di patologie croniche, e ancora potremmo elencare molto altro.  Riciclare è un gesto semplice, che però può fare una grande differenza. Ecco perché sensibilizzare verso questo processo è fondamentale per sviluppare stili di vita più sostenibili. Cominciamo dai piccoli rituali quotidiani che possiamo insegnare ai nostri figli. E vogliamo parlare di quanto costi all’ambiente anche lo spreco di cibo? Meglio tacere… e cominciare ad agire! 

Maria Simona Gabriele

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