musica

Elias Nardi Group – Flowers of Fragility

Dopo “Orange Tree” e “The Tarot Album”, pubblicati tra il 2010 e il 2012, il maestro e virtuoso dell’oud Elias Nardi dedica il suo nuovo progetto musicale, “Flowers of Fragility”, a una visione di pace. Il disco è concepito come un monito indelebile, impresso anche grazie all’arte pittorica di Paul Bonduelle, i cui fiori di copertina non sono semplici simboli, ma messaggeri d’arte, talvolta intensa e drammatica, e custodi di memoria. La fragilità, tema universale che accomuna popoli, drammi e guerre, si fa qui voce e colore senza barriere né nazioni. È in questo scenario che l’Elias Nardi Group (composto da Carlo La Manna, Didier François, Nazanin Piri-Niri più Daniele di Bonaventura) crea un intreccio vibrante di mani e corde. Tra oud, nyckelharpa, flauto e bandoneón prendono vita danze eleganti e suggestioni mediterranee.

Il percorso sonoro si snoda attraverso Flowers of Fragility, il brano eponimo che definisce l’atmosfera del disco, Le Cœur de Nin,: caratterizzato da tocchi leggeri sfumati da una sottile mestizia, e Il Dono, un brano dai toni scanditi che cresce tra sorpresa e intensità. L’idea alla base del progetto si trasforma in un cammino ideale tra Occidente e Oriente. Attraverso arrangiamenti di alta qualità, la visione strumentale fonde il jazz con strumenti antichi, ricordandoci l’importanza dell’integrazione al di là delle inutili differenze. Una magia che solo la musica, in rare e preziose esperienze, è in grado di regalare.

Sergio Cimmino

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