Guerra esterna, crisi interna: la “tangentopoli” che scuote l’Ucraina
Mentre Ursula von der Leyen avverte che l’Europa deve prepararsi alla guerra, più precisamente a “una guerra ibrida”, l’Ucraina sta vivendo un periodo di crisi interna. In particolare, il governo Zelensky è stato coinvolto in uno scandalo: alcuni politici e imprenditori ucraini avrebbero rubato dei fondi per finanziare tangenti e appalti truccati. Si tratterebbe, secondo quanto denunciano le agenzie anticorruzione NABU e SAPO, di una cifra compresa tra i 75 e i 100 milioni di euro.
La crisi innescata dalla scoperta della “tangentopoli” ucraina è riuscita anche a bloccare i lavori in Parlamento, per non contare che la guerra con la Russia continua senza tregua, benché Trump affermi che la pace sia sempre più vicina.
L’Europa dell’Est sta vivendo un forte momento di instabilità, visto che da una parte ci sono le pressioni degli Stati Uniti per far cessare il conflitto, ma concedendo territori e quindi anche una legittimazione all’aggressione di Putin, e dall’altra c’è proprio l’Unione Europea, che sembra incapace di prendere una posizione forte nei confronti di entrambi. Tuttavia, la maggiore instabilità è dovuta proprio al caso di corruzione che ha sconvolto e coinvolto il governo di Volodymyr Zelensky. Di fatto, se già prima delle recenti novità sembrava che la popolazione non fosse contenta del proprio leader, adesso, secondo quanto riporta The Kyiv Independent, più del 59% degli ucraini affermano che sia anche colpa del loro presidente.
In particolare, Timur Mindich, comproprietario della società di produzione televisiva Kvartal 95, fondata da Zelensky prima che venisse eletto, è investigato dalla NABU assieme a Oleksandr Tsukerman, un altro businessman. Di fatto, i due sono nella lista dei ricercati, ma Mindich è riuscito a far perdere le proprie tracce lasciando il Paese, avvisato da una fuga di notizie. Tutto ciò non ha fatto bene all’immagine pubblica del presidente, visto che era molto vicino a loro. Alcuni cittadini sostengono anche che lui sapesse tutto e che non sia giusto che la “gente comune” debba restare senza elettricità per 16 ore al giorno, mentre chi è vicino al potere può riciclare denaro.
Il giro di corruzione ha coinvolto anche il ministro della Giustizia, German Galushchenko, e quello dell’Energia, Svitlana Grynchuk. Infatti, sembra che sia un giro d’affari da quasi 100 milioni di dollari, tutti collegati all’Energoatom. Nello specifico, la compagnia statale per l’energia nucleare sembra che “gonfiasse” i contratti per “lavare” i soldi dei loro amici. Grazie a questa scoperta, otto persone sono accusate di corruzione, abuso d’ufficio e arricchimento illecito.
Come se ciò non bastasse, a ottobre 2024 era stato scoperto uno schema di corruzione all’interno del MESC, Commissione Medico-Sociale, che permetteva ai cittadini sani di evitare la leva. Questo sistema sembra che sia stato smantellato grazie al nuovo database, dove vengono caricati i certificati medici senza dover per forza passare attraverso gli uffici di arruolamento. Di fatto, con questa alternativa sono stati scoperti ben 4.106 certificati falsi, con ben 64 ufficiali denunciati e altri nove solo sospettati di aver accettato le cosiddette mazzette.
Come ormai ci possiamo aspettare, avere una guerra in casa non significa diventare più buoni tra connazionali. Infatti, già con lo scandalo delle “uova d’oro” di gennaio 2023, quando è stato scoperto che il ministro della Difesa comprava i prodotti alimentari basici per l’esercito a un prezzo iperinflazionato, si poteva affermare che Michael S. Voslensky avesse ragione. In particolare, nel suo libro Nomenklatura descriveva il sistema elitario che governava nell’URSS e che favoriva la gente più vicina al potere. Tuttavia, questo non è un concetto espresso solo da lui, ma anche da G. Orwell con La fattoria degli animali (“Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”).
Matteo Boschetti
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