Buon compleanno Coppedè
Roma ha festeggiato uno dei suoi in-canti, il quartiere Coppedè che pare essere esso stesso omaggio alla bellezza, all’arte, a quel senso mistico ed esoterico portatore di poesia e magia che si nasconde e poi rivela sotto ogni sguardo nelle volte e negli archi della (sua) medesima architettura che lo regge.
Un secolo di straordinaria bellezza, tra la zona di via Salaria e la via Nomentana, alla fine di settembre, ha visto celebrare il II municipio romano con convegni sull’arte, sulla moda e sullo spettacolo; mostre guidate; sfilate di auto d’epoca e a concludere, nell’ultima giornata di domenica 28 settembre, il concerto della Fanfara della Polizia di Stato diretto dal Maestro Massimiliano Profili.
Originariamente destinato agli abitanti dell’alta borghesia, il quartiere Coppedè ancora oggi mantiene parte di quegli abitanti ed ospita, nei suoi edifici, studi professionali di diverse tipologie e studi cinematografici e il legame con il cinema si ritrova anche sulle pellicole cinematografiche tra le quali non possono omettere quelle di Giovanni Pastrone con Cabiria e, ancora Dario Argento, Francesco Barilli, Mario Bava e quelle internazionali con The Omen di Richard Donner.
Ma l’ambientazione magica si attualizza (anche, tristemente) attraverso le attività sociali del Liceo Scientifico Amedeo Avogadro che, in collaborazione con l’associazione “Donne in Genere Onlus” gestisce due sportelli di ascolto per casi di molestie e abusi.
Minuscolo quartiere, se paragonato alla grandezza degli spazi urbani romani, il quartiere Coppedè resta un museo a cielo aperto e luogo architettonico e culturale di immensa magnificenza.
Claudia Dell’Era
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